Google AdMob: cos’è e se funziona ancora oggi?

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Samuele Cottone

Samuele Cottone

Ho lavorato in multinazionali, startup e PMI, gestendo team composti da decine di persone con un unico obiettivo: portare crescita sostenibile. Diverse esperienze e settori mi hanno permesso di acquisire un approccio specialistico e al contempo una visione olistica. Mi hanno permesso di diventare un Full Stack Marketer (a tempo pieno).
Samuele Cottone

Samuele Cottone

Ho lavorato in multinazionali, startup e PMI, gestendo team composti da decine di persone con un unico obiettivo: portare crescita sostenibile. Diverse esperienze e settori mi hanno permesso di acquisire un approccio specialistico e al contempo una visione olistica. Mi hanno permesso di diventare un Full Stack Marketer (a tempo pieno).

Oggi parliamo di un argomento un po’ più tecnico: Google AdMob. Se ti occupi di eCommerce, hai un business online o lavori nell’ambito dell’Advertising non puoi non conoscere questi strumenti. 

Ho scritto questo articolo, non solo per chiarire bene cosa sia, ma perché mi sono posto alcune domande su Google AdMob: ha ancora senso usarlo oggi? Garantisce qualche vantaggio?

Io ho trovato le mie risposte e non vedo l’ora di condividerle con te! 

Se sei qui per la prima volta, questo è il 1° sito in Italia sul Full Stack Marketing.

Condividiamo l’approccio olistico al marketing, per portare te ed il tuo business ad un livello superiore, prosperando nel disordine del mondo attuale.

Adesso iniziamo !

Google e AdMob: come nasce?

Il 9 novembre del 2009 sul Sole24Ore/Finanza veniva pubblicato un articolo che cambiò per sempre le nostre vite. No, non sto esagerando! Google aveva acquisito per 750 milioni di dollari la start up AdMob garantendo la più efficace tecnologia che forniva pubblicità per il mobile. 

In questo articolo viene citata anche un intervista a Susan Wojcicki, vice presidente della gestione dei prodotti di Google, che dichiarava che AdMob era «la quintessenza delle start-up della Silicon Valley, in grado di generare una crescita impressionante del giro d’affari su base annuale» e che «La pubblicità sui cellulari ha un enorme potenziale e, anche se il settore è ancora agli inizi, AdMob ha già fatto molti progressi in poco tempo» . 

google admob nascita

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AdMob era una startup nata nel 2006, quindi solo pochi anni prima e chi lavora in questo settore sa quanto sia difficile farsi notare dai “big” e essere acquisite per una cifra così grande quando si è ancora così giovani. 

All’inizio ho detto che questa notizia ci ha cambiato la vita proprio perché è da allora che Google ha sempre di più implementato e lavorato per fornire servizi pubblicitari/ads su mobile. 

Che cos’è Google AdMob

Quando Google acquisì AdMob ne capì subito il potenziale ma per renderla uno strumento davvero efficace bisognerà combinare la pubblicità alla shopping, cioè all’accesso diretto ai prodotti o servizi che venivano sponsorizzati. 

Google AdMob permette oggi agli sviluppatori di creare annunci di alta qualità attraverso i quali si può guadagnare direttamente. AdMob combina i servizi di Google AdSense e Google AdWord in un’unica piattaforma che funziona però sul mercato del mobile.

Per una definizione precisa, sfrutto direttamente le parole di Google: 

“AdMob massimizza il valore di ogni impressione combinando domanda globale degli inserzionisti, formati di annunci innovativi e una tecnologia avanzata di monetizzazione delle app.”

A cosa serve e come funziona AdMob oggi?

Risponderò molto chiaramente a questa domanda: AdMob serve a visualizzare la pubblicità all’interno delle applicazioni per mobile. 

video intro google admob

Offre 3 tipologie di campagna per le app:

  • gli annunci per pubblicizzare le app stesse con lo scopo di aumentare il numero di utenti che le scaricano;
  • gli annunci video/audio all’interno delle app;
  • gli annunci di testo sempre all’interno delle app. 

Con AdMob si può monetizzare attraverso diversi tipi di annunci: banner, video o native. Dipende un po’ dalle esigenze del cliente. Infatti, gli annunci vengono pagati da inserzionisti esterni che mirano al raggiungimento del target che generalmente usa una determinata app. 

I formati degli annunci 

Entriamo un po’ più nello specifico parlando dei vari formati degli annunci che si possono creare. 

Esistono principalmente 4 tipologie di annuncio pubblicitario che si possono inserire in un applicazione tramite AdMob (fonte): 

  1. Annunci nativi: annunci personalizzati che si integrano in modo naturale con la tua app. sono sicuramente i meno fastidiosi ma i consumatori meno attenti potrebbero non notarli;
  2. Annunci con premio: annunci con cui gli utenti possono scegliere di interagire in cambio di premi in-app. Questo tipo di annunci sono  molto comuni nelle app di gioco. Ad esempio, se si guarda il video promozionale si ottiene una “vita” in più o punti extra.
  3. Annunci banner: annunci rettangolari che possono essere ancorati alla parte superiore o inferiore dello schermo. Sono quelli più comuni e volte un po’ fastidiosi per l’utenza, ma sicuramente sono anche quelli che vengono visti maggiormente. 
  4. Annunci interstitial: annunci statici o video che possono apparire in punti di transizione o interruzioni naturali, creando esperienze di brand coinvolgenti senza interrompere l’esperienza dell’app. Sono i più raffinati e apprezzati.

Adesso dovrebbe esserti un po’ più chiaro cosa sia AdMob e quali siano le sue funzioni. Tuttavia, ancora in molti non conoscono la differenza tra Ad Manager, AdSense e AdMob e proprio per questo ne parleremo. 

AdSense, Ad Manager e AdMob: differenze

Google ha integrato tre strumenti fantastici per la gestione delle Ads e sono AdSense, Ad Menager e AdMob. Ma quali sono le differenze? 

Prima di entrare nello specifico, guarda questa tabella fornita direttamente da Google: 

differenze admob adsense ad manager

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AdSense

Si tratta di una piattaforma che serve a “cercare inserzionisti” quasi come se fosse un inventario. AdSense ti garantisce un accesso immediato alle domande degli inserzionisti e ti permette di trovare le soluzioni pubblicitarie che fanno al caso tuo. Diciamo che aiuta nell’automazione delle azioni di ricerca e di gestione degli annunci. La differenza principale con AdMob è che si usa principalmente sui siti web (no applicazioni) di diverse tipologie: blog, forum, eCommerce, siti d’informazione. 

Ad Manager

AdManager è la piattaforma di Google per veri professionisti, infatti è dedicata a grandi aziende e grandi publisher che riescono ad ottenere un ampio volume di vendite dagli annunci. aiuta a monetizzare qualsiasi “luogo” del web: siti web, app per dispositivi mobili, video o giochi. AdManager è adatta a gestire un grande numero di entrate pubblicitarie e offre controlli molto più capillari e report più complessi e articolati. 

Visto che abbiamo appena parlato di come funziona e a cosa serve AdMob avrai già sicuramente individuato le maggiori differenze. Nello specifico quella che sicuramente risalta all’occhio e che AdMob è utilizzabile esclusivamente nell app per dispositivi mobili. Inoltre, è adatto anche per annunci che non portano ad un ampio volume di conversioni. 

Google AdMob: una riflessione conclusiva 

A quanto di voi danno tremendamente fastidio i banner pubblicitari nelle app mobile? 

Credo che sia un sentimento comune! 

Uno studio di Google ha dimostrato che nel mercato delle app di gioco meno del 4% dei giocatori effettua acquisti in-app.

Allora a cosa serve AdMob? In molti si chiedono se sia ancora utile usarlo. 

Prima riflessione: anche se è vero che quando si è costantemente bombardati da ads non desiderate ci si può infastidire, non si può negare l’efficacia. Un esempio lo è l’app di Vinted: è stata talmente sponsorizzata, non solo su Youtube, ma anche su app di gioco o di condivisione di contenuti che tutti almeno una volta l’abbiamo scaricata o almeno sappiamo cosa sia. 

Tuttavia, fare affidamento ai soli acquisti tramite inserzioni pubblicitarie in app è una strategia sicuramente fallimentare (ricorda il dato all’inizio del paragrafo)!

Google AdMob ha oggi ancora senso solo se integrato ad una strategia più ampia di promozione e sponsorizzazione del tuo business. 

E tu cosa ne pensi?


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